Speriamo nella Svizzera…
Ginevra: aiutaci tu. No, non è il richiamo disperato di Lancillotto, ma una notiziola che sicuramente tra un paio di giorni rimbalzerà anche qui da noi. A Ginevra hanno un problema, serio. Il loro impianto di smaltimento rifiuti non ha più materia prima da trattare. Colpa della mania igienista degli svizzeri. Questi svizzeri maniacalmente puliti. Riciclano tutto, quindi nella pattumiera normale non ci finisce quasi più niente. Allora? Allora si deve chiudere, licenziare, creare altri problemi.
Ma sono svizzeri, quindi furbi: soluzione alternativa. Compriamo la spazzatura dalla Campania…
Non male come idea; sarebbe da suggerire a qualche amministratore locale.
Ma sbrigatevi, tempo 2-3 giorni (oggi è il 10 marzo) e questa notizia rimbalzerà su tante testate. E i prezzi… faranno il loro corso.
Per comodità riporto un pezzo di un articolo spagnolo che riflette su questa paradossale situazione (ma come mai non si trova niente sui giornali italiani?)
http://www.elpais.com/articulo/opinion/Ginebra/compra/basura/elpepuopi/20080310elpepiopi_12/Tes
Leo en la Tribune de Genève que durante los próximos cuatro años la sociedad cantonal de eliminación de residuos (Services Industriels de Genève, SIG) va a importar 300.000 toneladas de basura. De inmediato me asalta la extrañeza del dépaysé: esta información es incomprensible y me deja perplejo, ¿para qué van a importar algo ontológicamente inútil? El titular era tan sólo el comienzo de una perplejidad cada vez mayor, porque el problema de las basuras ginebrinas se inicia muy atrás.
Cuando en el año 2002 el SIG puso en marcha la planta de incineración de basuras de Les Cheneviers no calculó que los ginebrinos iban a abrazar con entusiasmo la recogida ecológica de basuras domésticas. La capacidad de los tres inmensos hornos era de 350 mil toneladas anuales, pero no ha logrado superar las 200 mil toneladas en ningún momento debido al frenesí selectivo de los suizos. La situación llegó a ser tan crítica que la empresa (no se olvide que la pagan los contribuyentes) hubo de proyectar el cierre de uno de los hornos.
su 30 Marzo, 2008 su 4:53 pm
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