Lettera al Comune di Giugliano: “Differenziata, chi era costui?”
Abbiamo inviato questa lettera all’Amministrazione di Giugliano il 13 ottobre (via mail e via fax), l’abbiamo consegnata a mano e protocollata il giorno 16. Siamo in attesa di una risposta. Giorni fa il Sindaco ci ha confermato di averla presa in attenta considerazione e sta organizzando un incontro. Nell’attesa la proponiamo anche qui, ai genitori della scuola dei Fratelli Maristi (da cui proviene) e alla cittadinanza tutta, di chi ha a cuore l’interesse della nostra città
Giugliano in Campania, 16/10/08
Lettera aperta al Sindaco
e all’Amministrazione Comunale
di Giugliano in Campania
Vi scrivo come responsabile dell’Istituto dei Fratelli Maristi, ma anche in qualità di semplice cittadino della “mia” città: Giugliano; queste righe nascono dopo una lunga riflessione, alcuni contatti, molte difficoltà e dopo aver constatato che le normali strade per avere delle informazioni, semplici ma necessarie, sembrano quasi precluse seguendo le normali strade.
In poche parole stiamo cercando informazioni chiare e precise sul Piano per la raccolta differenziata della nostra città, quel piano che “dovrebbe” essere la prima strategia richiesta ad ogni comune, soprattutto conoscendo l’emergenza ambientale nella quale la nostra zona sembra trovarsi ormai cronicamente immersa.
Scopo di queste righe è quello di chiedere informazioni chiare ed esaurienti su cosa deve fare il cittadino per seguire il piano che l’Amministrazione dovrebbe aver approntato e su come intervenire, in quanto istituzione scolastica, per educare i nostri alunni a crescere e collaborare in questo ambito. Sembra una domanda semplice, ma finora le informazioni ottenute sono scarse e confuse, il nostro sforzo è stato in gran parte vanificato e crediamo che la pazienza e l’attesa non possano più essere una soluzione tollerabile. Tutto qui, Per brevità può saltare direttamente alla conclusione di questa lettera, se questo può servire ad accelerare i tempi della risposta, perché nelle righe seguenti volevamo semplicemente tracciare i contorni dell’itinerario seguito finora,per illustrarlo soprattutto ai genitori della scuola. Grazie dell’attenzione.
Ci sembra necessario ripercorrere l’itinerario che la nostra scuola ha seguito negli ultimi anni, per sottolineare quanto questo problema ci stia a cuore.
Da un paio di anni come scuola, corpo docente e genitori, ci siamo proposti di “fare la nostra parte” per affrontare questa emergenza, ma soprattutto per creare quell’abitudine e favorire quella educazione ambientale che una scuola non può delegare ad altri. Purtroppo nemmeno una scuola come la nostra può svolgere questa impresa senza la collaborazione di chi è incaricato della gestione della cosa pubblica: l’amministrazione comunale in primo luogo.
Per questo, già ai tempi del Consorzio di Bacino NA1, avevamo chiesto la collaborazione e il necessario supporto per avviare la raccolta differenziata di carta, plastica e lattine. Ci erano stati forniti i cassonetti per la raccolta e li abbiamo messi a disposizione della nostra utenza. Che non è piccola cosa: 600 alunni e il relativo indotto di genitori e famiglie! Fin dall’inizio sono sorte notevoli difficoltà per la raccolta di questo materiale, a volte mesi di ritardo, e come corollario non siamo mai riusciti ad avere quella doverosa informazione su come era organizzata la filiera di riciclaggio. Mai nessuno è stato in grado di fornircela e illustrarcela; è normale che nella gente nasca l’impressione e la sfiducia in questo campo. Sul sito della scuola è possibile leggere tutta la tortuosa trafila che abbiamo dovuto sopportare, abbiamo persino allestito un blog, che proprio in questi giorni abbiamo “rispolverato”… vi si accede dalla homepage del nostro sito: www.maristi.it/giugliano oppure direttamente, cliccando su sosgiugliano.wordpress.com/
Poi il Bacino NA1 è svanito ma i problemi sono rimasti. Poi è stato stilato da parte dell’Amministrazione e delle scuole del territorio un protocollo operativo su questi argomenti. Svanito anche quello. Poi sono arrivate le elezioni di primavera 2008 e da più parti veniva sbandierata con clamore una regola che sembrava fugare i timori: entro 45 giorni dall’insediamento i Comuni dovevano presentare il piano programmatico per la raccolta differenziata pena il commissariamento. Era un piccolo passo per iniziare ad uscire dall’emergenza. Eppure le nostre richieste per conoscere questo piano non hanno avuto finora una risposta esauriente.
Purtroppo nessuno del Comune, finora, è riuscito a darci informazioni chiare e precise su questo “piano per la raccolta differenziata”. L’attivazione di 2, forse tre isole ecologiche sul territorio di Giugliano, sarà sicuramente una lodevole iniziativa, ma può essere solo un primo passo ed una parte di questo piano, che altrimenti non sarà mai esteso a tutta la cittadinanza e non potrà quindi mutare certe abitudini.
Tra l’altro sarebbe bello e civile poter trovare tutte queste informazioni sull’organo ufficiale di comunicazione che il Comune ha da tempo, il sito web. Invece vi si trova solo il depliant di inizio estate che informa sull’esistenza di due isole ecologiche, senza una mappa, senza un n. civico per individuarle in modo chiaro (e seguendo scrupolosamente l’orario di servizio ho verificato di persona che sabato 27/9 in quella di Via Antica Giardini… alle 16 non c’era proprio nessun incaricato).
Poter utilizzare il sito per arrivare ai cittadini in modo preciso, esauriente ed economico, sarebbe un passo importante di questo piano: quali sono, ad esempio, gli orari di raccolta dei rifiuti della nostra città?, Quali le modalità? A chi rivolgersi per gli ingombranti? Sarebbe così semplice ed economico raccogliere sul sito tutte queste informazioni e renderle accessibili a tutti!
Sempre sul versante dell’informazione crediamo che i nostri cittadini si meritino qualcosa di più: ci si lamenta che manca il personale, che a Pozzuoli il Comune ha 1200 dipendenti e Giugliano solo un paio di centinaia (mi è stato riferito!). Come scusante per le difficoltà che si incontrano ho sentito spesso questo rilievo, ma …non credo sia colpa del Comune di Pozzuoli! le risposte dovrebbero essere altre. Si direbbe che per ogni problema la soluzione migliore sia trovare una giustificazione…
Ho tentato varie volte di contattare il Servizio Ecologia: quasi mai una risposta, quasi sempre, dopo un’attesa snervante, il fax. A volte, dopo le insistenze, mi veniva passato l’ufficio di segreteria del Sindaco che, sempre in modo gentile ma sconsolato, si informa, prende nota, trasmetterà a chi di dovere, ma sempre dichiarando che gli uffici competenti sono altri e che al momento non ci sono ancora indicazioni chiare. Dopo l’ennesima conversazione ho preso anche contatto con l’ufficio preposto, parlando con il dott. D’Orta, ma a parte l’accoglienza e l’attenzione dedicata, i risultati sono stati i medesimi: carenze di organico, piano non ancora definito, bilanci difficili da far quadrare, emergenze su emergenze…
Insomma, si fatica ad avere informazioni e di conseguenza la gente si scoraggia: non si mettono in atto le buone pratiche (perché nessuno le propone e nemmeno riesce a divulgarle) e quindi la rassegnazione dilaga e diventa la norma. Possibile che questa sia l’unica risposta per i cittadini?
Come scuola non ci possiamo adagiare e accettare acriticamente questa situazione, crediamo che sia anche compito nostro quello di stimolare l’Amministrazione.
Perché invece sul versante dei costi e dei contributi mi sembra che le attese non siano altrettanto bilanciate, e senza riesumare le bollette dell’acqua (ne conservo ancora una stratosferica da 70mila €!) mi limito ai costi per la Tarsu, che sono ben corposi: la nostra scuola paga oltre 3000 € all’anno a fronte di un servizio che tutti conosciamo (a metà giugno, in pieni esami di licenzamedia, siamo stati costretti a chiudere le finestre che danno sul versante strada per il penoso disservizio…). Inevitabile pensare alle due (o tante) Italie di cui siamo tutti testimoni; mi viene in mente però la nostra scuola in provincia di Milano, dove il Comune, non potendo intervenire direttamente per garantire il diritto allo studio di tutti i cittadini, esonerava tutte le scuole dalle tasse sui rifiuti! Fantascienza, vero?
Lo scorso anno (2007-08) abbiamo ospitato una serie di conferenze organizzate dall’Ufficio Cultura della Diocesi di Aversa, per affrontare proprio queste tematiche. Tra i vari relatori, sono stati con noi alcuni medici di base del territorio, che hanno presentato i dati drammatici dell’incidenza di tumori su Giugliano e il suo hinterland, rivelando che nel nostro ospedale si curano più tumori di quanti se ne incontrano al Cardarelli. Dati che fanno pensare e che obbligano a prendere provvedimenti.
Il discorso si amplia, il tema dell’ambiente ci coinvolge vitalmente tutti quanti…
In conclusione, vorremmo poter collaborare in modo fattivo per portare il nostro modesto contributo, che visto alla luce dei numeri e delle persone che ci vengono affidate, tanto modesto non è. Ma per farlo abbiamo necessariamente bisogno di incontrare le istituzioni, il Comune, le realtà preposte, senza dover aspettare mesi o rinvii sempre meno comprensibili.
Ai genitori abbiamo parlato anche di questo e dei progetti che vorremmo realizzare, non appena ci sarà data una risposta concreta da parte vostra. E’ controproducente invitare alla raccolta differenziata se non esistono poi le condizioni per farla; è antieducativo invitare ad assumere atteggiamenti più rispettosi dell’ambiente se poi questi atteggiamenti non sono supportati dalle decisioni pubbliche, smentiti cioè dalla realtà dei fatti.
Conoscendo la sua disponibilità e sensibilità, chiediamo cortesemente una risposta e le informazioni necessarie per procedere in modo civile e coerente. Non ci sembra possibile rassegnarsi a rinviare ulteriormente le cose.
Nell’attesa di una risposta, che estenderemo doverosamente, come queste righe, a tutti i genitori della scuola, porgiamo distinti saluti.
A nome di tutto l’Istituto, fr. Giorgio Banaudi
Naufraghi sull’isola… ecologica!
15 settembre-15 ottobre, un mese di scuola. Uno periodo sufficiente per avviare tutte le importanti procedure necessarie ad un buon inizio… O almeno, è quello che tanti si aspettano
Riprendiamo il discorso dopo la pausa estiva… che a quanto pare si sta prolungando a dispetto delle stagioni
L’unica cosa che per il momento è cambiata a Giugliano è dovuta all’installazione di 3 isole ecologiche. Ricorda un po’ il vecchio detto.. “se la montagna non va a Maometto…” perché l’unico servizio offerto al cittadino è quello di invitarlo al “fai-da-te”. Su un territorio di 100 kmq forse non è proprio il massimo… E’ comunque qualcosa, ma è importante far sapere al cittadino anche dove finiscono questi rifiuti, che strada prendono e come vengono riciclati! Non sono informazioni da poco, tantomeno notizie “riservate” da non divulgare…
Stiamo aspettando il famoso piano per la raccolta differenziata. Sul sito del Comune di Giugliano non ci sono ancora tracce…
